3DISCOVER / GUIDA PRATICA

Mappa tattile per museo: come preparare il progetto

Dall’orientamento ai contenuti audio: le domande e i materiali da raccogliere per commissionare una mappa tattile per il tuo museo.

Mappa tattile con percorsi in rilievo e legenda della Torre Matilde

Per progettare una mappa tattile per un museo, il primo passo è decidere che cosa deve aiutare a capire: dove si trova il visitatore, come raggiungere una sala oppure come è fatto un edificio. Da questa funzione dipendono la selezione delle informazioni, i rilievi, la legenda e gli eventuali contenuti audio. Una planimetria semplicemente stampata in 3D non risolve da sola questi problemi.

Questa guida aiuta responsabili di musei, curatori e progettisti a preparare un brief concreto. Le soluzioni tattili di 3discover comprendono mappe, Braille, modelli tridimensionali e descrizioni audio: la combinazione va definita intorno allo spazio e alle persone che lo visiteranno.

Orientarsi e conoscere un’opera sono due compiti diversi

Una mappa di orientamento mette in relazione luoghi: ingresso, sale, servizi e punti di riferimento. Un modello tattile permette invece di esplorare una forma, come la facciata di un monumento o il volume di una scultura. Possono lavorare insieme, ma non conviene chiedere a un solo oggetto di raccontare ogni dettaglio del museo.

Per esempio, in un percorso ipotetico dedicato a un edificio storico si potrebbe usare una mappa per individuare la posizione dell’edificio e un modello separato per comprenderne il volume. È una possibilità di progetto da discutere, non una soluzione valida per ogni allestimento.

Selezionare le informazioni prima di disegnare i rilievi

Il brief dovrebbe indicare una domanda principale del visitatore: «Dove sono?» oppure «Quali elementi compongono questo luogo?». La planimetria disponibile è una fonte di partenza; la versione tattile richiede una scelta editoriale su ciò che è essenziale.

  • Punti riconoscibili: scegliere gli elementi che aiutano a collegare la mappa allo spazio reale.
  • Percorsi: distinguere quelli da spiegare dagli elementi di contorno.
  • Simboli e legenda: assegnare un significato coerente ai rilievi e verificarne la riconoscibilità.
  • Testi: definire nomi brevi e comprensibili, evitando di trasferire sulla superficie tutte le didascalie del museo.

Ridurre le informazioni non significa impoverire il contenuto. Significa distribuirlo tra mappa, modello e narrazione, così da poterlo esplorare con un ordine chiaro.

Mani che esplorano una superficie tattile con punti Braille e rilievi
Una fotografia dell’archivio 3discover: esplorazione di una superficie tattile con rilievi e Braille.

Braille e audio: progettare contenuti complementari

Le etichette Braille possono identificare elementi e riferimenti; una legenda tattile spiega il sistema dei simboli. I contenuti audio possono aggiungere contesto, descrivere relazioni e accompagnare l’esplorazione. Un codice QR è un possibile collegamento alla descrizione audio, ma va pensato anche il modo in cui il visitatore lo trova e lo usa.

Il tatto deve poter offrire informazioni utili anche prima di aprire un contenuto digitale. Nel brief chiarisci quali informazioni restano sulla mappa, chi prepara e verifica le trascrizioni Braille, in quali lingue saranno disponibili gli audio e chi manterrà nel tempo i collegamenti.

Il Museo Tattile Statale Omero presenta Braille, riproduzioni a rilievo e revisione dei testi tra gli strumenti per la visita delle persone cieche e ipovedenti. È un riferimento utile per considerare insieme oggetti e contenuti, senza attribuire a una sola tecnologia l’intera accessibilità del percorso.

Collocazione, materiali e uso quotidiano

Una mappa va valutata nel luogo in cui sarà utilizzata. Prima della produzione, porta nel confronto fotografie e misure dello spazio, posizione prevista, condizioni di luce, possibilità di avvicinarsi e modalità di esplorazione. La verifica deve considerare anche chi visita il museo da seduto e chi usa ausili per la mobilità.

Materiali, finitura e supporto dipendono da interno o esterno, frequenza di utilizzo e manutenzione. Chiedi come saranno gestiti pulizia, usura e sostituzione delle parti; non scegliere il materiale sulla sola resa di una fotografia. Le esigenze di sicurezza e le eventuali prescrizioni applicabili all’allestimento devono essere valutate dai responsabili e dai professionisti incaricati.

Il brief da preparare per una richiesta di progetto

  1. Obiettivo: orientamento nello spazio, lettura di un edificio o esplorazione di un’opera.
  2. Contesto: museo, mostra temporanea o percorso esterno; posizione prevista e vincoli di installazione.
  3. Materiali disponibili: planimetrie aggiornate, fotografie, disegni e testi dei contenuti.
  4. Pubblico: esigenze da considerare e persone o associazioni con cui organizzare le verifiche.
  5. Contenuti: elementi da rappresentare, legenda, Braille, lingue e audio desiderati.
  6. Gestione: referente, manutenzione, budget disponibile e calendario dell’allestimento.

Prima di confermare la produzione, concorda una fase di verifica del prototipo e delle informazioni. Coinvolgere persone cieche e ipovedenti e competenze specifiche permette di raccogliere osservazioni su riconoscibilità, ordine di lettura e uso nel contesto reale. Il controllo di una schermata del modello digitale non sostituisce l’esplorazione tattile.

Domande frequenti

Una mappa tattile è sempre una copia della planimetria?

No. La planimetria descrive lo spazio; il progetto tattile seleziona e organizza le informazioni necessarie alla funzione scelta. Il livello di dettaglio va verificato durante la progettazione.

Si possono affiancare una mappa e un modello 3D?

Sì, quando svolgono compiti complementari: la prima può spiegare le relazioni nello spazio, il secondo la forma di un edificio o di un’opera. 3discover realizza entrambi nell’ambito dei progetti di accessibilità culturale.

Quanto costa una mappa tattile per museo?

Il preventivo viene definito sul progetto. Dimensioni, rilievi, supporto, materiali, contenuti e integrazioni incidono sul lavoro da definire. Un brief con obiettivo e materiali disponibili rende il confronto più concreto.

Raccontaci lo spazio che vuoi rendere esplorabile

Puoi partire anche da una domanda circoscritta: quale parte del percorso vuoi rendere comprensibile attraverso il tatto? Contatta 3discover per il tuo progetto museale. Se mancano disegni o modelli, i servizi di scansione e modellazione 3D possono essere valutati all’interno del percorso di lavoro.